martedì 10 febbraio 2009

Josephine Baker, torta con cioccolato e banane.

Di Artemisia 

Versione nera di Madama Alticcia. Ho messo banane per un piacere filologico quando mi è venuto in mente di chiamarla Josephine. Se non le amate nei dolci, usate due pere.

Frolla

250g di farina00, più 75g di burro, più 75g di zucchero, più un uovo, più mezza bustina lievito dolci, più un po' di liquore, finché non si ottiene una pasta liscia, che si mette in fresco per mezz'ora.

Stenderla su della carta da forno bagnata e strizzata, quindi adagiarla in una tortiera apribile di 22cm, adattandola al fondo e ai bordi (bordo: un paio di dita).

Mettere tutti gli amaretti che c'entrano in un piatto della stessa circonferenza delle tortiera, sul fondo del quale si è versato un po' di cognac; lasciarli finchè non sono alquanto imbevuti.

Stendere sul fondo del guscio di pasta 100g di cioccolato amaro in scaglie.

Collocarvi sopra gli amaretti bagnati, quindi sbriciolarne qualcuno asciutto, e riempire i buchini rimasti (in tutto, circa 150g di amaretti).

Affettare sottilmente 2 banane e disporle sugli amaretti.

Copertura

montare, montare montare (a mano, 15') 125g di zucchero e due uova.

Aggiugere 50g di farina di mandorle e 50g di cacao amaro.

Versare questo composto sulle banane.

Forno già caldo a 170° per 40/50', senza aprire.

Far raffreddare, cospargere di cacao.


Artemisia fa la versione nera di Madama Alticcia.


Frolla: 250g di farina00, più 75g di burro, più 75g di zucchero, più un uovo, più mezza bustina lievito dolci, più un po' di liquore, finchè non si ottiene una pasta liscia, che si mette in fresco per mezz'ora.

Stenderla su della carta da forno bagnata e strizzata, quindi adagiarla in una tortiera apribile di 22cm, adattandola al fondo e ai bordi (bordo: un paio di dita).

Mettere tutti gli amaretti che c'entrano in un piatto della stessa circonferenza delle tortiera, sul fondo del quale si è versato un po' di cognac; lasciarli finchè non sono alquanto imbevuti.

Stendere sul fondo del guscio di pasta 100g di cioccolato amaro in scaglie minute .

Collocarvi sopra gli amaretti bagnati, quindi sbriciolarne qualcuno asciutto, e riempire tutti i buchini rimasti (in tutto, circa 150g di amaretti).

Affettare con la mandolina, o comunque molto sottili, 2 banane, e disporle sugli amaretti.

Copertura: montare, montare montare (a mano, 15 minuti) 125 di zucchero e due uova, poi aggiugere 50g di farina di mandorle e 50g di cacao amaro. Versare questo composto sulle banane.

Forno già caldo a 170° per 40/50', senza aprire.

Far raffreddare, cospargere di cacao.

Nota: ho messo banane per un piacere filologico quando mi è venuto in mente di chiamarla Josephine. Ma se non le amate nei dolci, usate due pere.

L'immagine, da flikr.




8 commenti:

Cuoche dell'altro mondo ha detto...

Le banane come frutta non le mangio mai, ma le ho scoperte ultimamente come ingrediente nei dolci e mi piacciono molto. Quindi altro che pere! Banane, banane!!
Un abbraccio
Alex

Anonimo ha detto...

io invece penso che userò le pere, non amo particolarmente le banane e poi... usiamo frutta locale, che non ha viaggiato per mezzo mondo prima di arrivare qui!

Lydia ha detto...

Me la stavo perdendo!!!

artemisia comina ha detto...

Alex, mi sono accorta del tuo trip-banane. ho visto una marmellata di un colore così bello che mi stai convincendo :)

artemisia comina ha detto...

marzia dannatamente purista, ma mi piaci :DDD

artemisia comina ha detto...

lydia, non sia mai!

Grazia ha detto...

Artemisia, sono arrivata a questo post da un "you might also like"...
sono senza fiato: mi sembra una ricetta straordinaria! a te era piaciuta?

grazie e baci



PS Buon Compleanno!

artemisia comina ha detto...

sì, medita se banane oppure pere, a seconda del tuo gusto.

grazie per gli auguri :))

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