martedì 1 gennaio 2013

FARE FESTA CON NULLA: COCOTTE DI UOVA DI QUAGLIA E SALMONE


Di Artemisia

Mi capita di essere presa da pigrizie indicibili e ostinate seguite da pentimenti dell'ultim'ora, quando al vuoto della dipensa e della mente fa seguito la voglia improvvisa di allestire qualcosa di festoso. Per esempio mettete insieme un 26 dicembre di impossibilità assoluta di acquistare qualsiasi cosa e un piccolo pranzo per tre che voleva comunque essere natalizio.

Ho chiamato innanzitutto in soccorso oggetti non commestibili: due re magi, tre cocotte accattivanti, piatti con decori dorati, tovaglioli di carta in tono, dischi di leggerissima rafia bianca. Quindi mi sono volta alla desolata dispensa, e ho preso l'unica cosa ricca: un vasetto di uova di salmone; poi una confezione di uova di quaglia, poi un tre quarti di tazza, forse un'intera tazza, di salmone fresco a dadini condito con pepe rosa e un cucchiaio di salsa d'ostriche, poi una tazza di yogurt intero, poi una tazza di panna fresca, poi due cipolline.

In una ciotola ho mescolato panna, yogurt, cipolline a fini rondelle, il salmone, pepe bianco, poco sale

Ho riempito le tre cocotte lasciando un dito dall'orlo; con il dorso di un cucchiaino ho fatto un par di incavi in ciascuna.

Ho aperto sei uova di quaglia prima intaccandone il guscio con un coltello a seghetta (guscio cedevole, rischio spappolamento), quindi sgusciandole una dopo l'altra in una ciotolina. Da quella man mano le ho fatte scivolare, una per ogni incavo, due per cocotte (nella cocotte bianca ne vedete tre perchè la quaglia si era fatta ascappare la mano e in un guscio c'erano due rossi). 

Ho messo le cocotte in forno, senza coperchio e a bagno maria già caldo, per una ventina di minuti (guardate il rassodamento del bianco e fermatevi quando volete).

Quindi in tavola con il vasetto delle uova di salmone: due cucchiaini per cocotte.

Ho accompagnato il tutto con del pane non lievitato cotto in padella (non c'era neppure il pane...).


Nel mio piatto preferito blu e quasi verde ci sono brin d'amour, brillat savarin, banon e una chevre che al momento mi sfugge.


6 commenti:

giulia pignatelli ha detto...

Un pranzo da re!!! Buon Anno!

Dede Leoncedis ha detto...

mannaggia, e adesso dove le trovo le uova di quaglia????

la belle auberge ha detto...

Auguri, Artemisia; auguri, Isolina; auguri, accademici.

Anonimo ha detto...

Artemisia, sei un faro di bellezza! Alessandra

Anonimo ha detto...

Dimenticavo. Buon anno! Presto, esaurite le formalità, mi metterò in cerca dei posti bellissimi che mi hai indicato. Alessandra

artemisia comina ha detto...

Grazie care amiche, auguri anche a voi.