giovedì 1 ottobre 2026

Jean-Louis Flandrin, Tempi moderni, in Flandrin e Montanari (a cura di) Storia dell’alimentazione


Flandrin, J.L. (1997). Tempi moderni, 
In J.L. Flandrin & M. Montanari (Eds.) Storia dell’alimentazione [History of nutrition] Roma - Bari: Laterza, pp. 427-448

Nella lettura di Tempi moderni ritrovo questioni già trattate altrove; ma sul paragrafo Ospitalità e convivialità mi soffermo. Torna a colpirmi come la fantasia del progresso connoti la Rivoluzione, forse come nessun altro momento storico a noi prossimo. E come fatalmente tale fantasia si disfi pian piano anche qui. Caduto qual velo, si può sospettare che la Rivoluzione portò nuovi conformismi: un rilancio del maschilismo – l’abbiamo visto altrove (Hunt Lynn, 2001, La vita privata durante la Rivoluzione francese, in Ariès & Duby)– l’aristocrazia del danaro.
Ospitalità e convivialità
“Tra queste ultime [le persone di mondo] le gerarchie si dimostrano meno sensibili che per l’addietro. Nel XVIII secolo per invitare qualcuno a casa era sufficiente che egli avesse ricevuto in collegio i rudimenti di una cultura, poi perfezionata nei grandi saloni: se egli è ben disposto, se ha buone maniere di quel mondo e una conversazione spiritosa, è sufficiente per ammetterlo alla propria tavola. E a tavola si finge sempre più che tutti gli ospiti siano uguali. […] quanto all’uguaglianza a tavola, quel rovescio [la vocazione gerarchica] consiste nell’esclusione di quanti appartengono a una condizione troppo visibilmente diversa, - coloro che per cultura, conversazione, maniere dimostrano di appartenere al popolo o alla piccola borghesia. Si tratta di una discriminazione sociale particolarmente evidente in Francia e, dopo, in Inghilterra, e che l’era moderna ha tramandato a noi contemporanei. A questo prezzo le colazioni e ancor più le cene francesi, predisposte alla conversazione tra persone di spirito, alla benevolenza e la piacere conviviale altrettanto che ai piaceri della gola, sembrano aver raggiunto una sorta di perfezione nel XVIII secolo, che gli scampati dalla Rivoluzione rimpiangeranno a lungo.” (pp.445-446)
Jean-François de TROY (Paris, 1679 - Rome, 1752) Un déjeuner de chasse 1737
http://www.louvre.fr/oeuvre-notices/un-dejeuner-de-chasse

Nessun commento:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...