sabato 4 maggio 2013

Messico. Quintana Roo. Kohunlich e la Cohune Palm


Le palme che ora danno il nome alla morta città di mercanti maya (dall'inglese Cohune, così decise l'archeologo che la nominò) sono state portate dagli spagnoli dall'Africa insieme agli schiavi negri, ci dice la guida non si sa perché, poichè trovo invece che la palma è originaria dell'America e che i maya molto la usarono (a volte le fonti di Efraim sono particolari).

Molto alte, maestose e ricche di caschi di frutti duri più dei sassi - alcuni alla prova si spaccano e loro niente - piccoli, con dentro un gheriglio ovale simile nel gusto a una noce di cocco asciutta. Efraim dice che sono buoni per i dolci. Porto due noci con me, con consigli su come piantarle: poggiarle a terra e basta.

Siamo al centro di una densa ed estesa foresta subtropicale. Eravamo solo noi e i guardiani; quelli, per capirsi, i cui cani sono stati uccisi dal giaguaro.

Raccolgo una noce. Efraim la pulisce della prima lieve scorza e raggiunge la durissima, che si spacca solo dopo molti tentativi. Assaggio.  

Ecco cosa scopro tramite web. Attalea cohune
The cohune palm is a valuable source of oil and was one of the most important trees in the Mayan culture. The seeds of the cohune palm yield cohune oil which is used extensively as a lubricant, for cooking, soapmaking and lamp oil. The heart of the cohune palm, located in the last four feet of the trunk before the base of the leaf stems, is considered a delicacy. The fruits of the cohune palm are made into sweet meats and are also used as livestock feed. Cohune leaves are used as thatching material for roofs. Palm wine is produced from the sap of the heart of the cohune.

Qui si vede un odierno maya tagliare il cuore della palma per mangiarlo (basta per una ventina di persone) cosa che si può fare addentandolo crudo (e si dice che somigli al cuore di carciofo, ma che è più delicato) o cuocendolo, come poi signore maya in quel caso fecero, purtroppo senza che si dia ricetta.

Cohune oil is pressed from the seeds of the cohune palm, which is native to Central and South America. Along with other byproducts of the palm, cohune oil is believed to have been used by cultures in southern Mesoamerica since the pre-Columbian era, in particular by the Maya. Uses of the oil include as a lubricant, for cooking, soapmaking and lamp oil. For this latter purpose the oil was placed in earthenware or soapstone lamps and lit with a wick, for cooking and illumination. Cohune oil is generally not used commercially because the cohune palm is very difficult to break open. However, the manufacture and usage of the oil continues among certain contemporary Maya communities in Belize, Guatemala and Honduras.














2 commenti:

Giulia Pignatelli ha detto...

che magnificenza!

artemisia comina ha detto...

la foto non riesce a rendere: sono maestose.

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