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Torte salate, Strudel.
Per le foto della procedura, vedere Come fare uno strudel.
Vedi anche Carciofi aromatici stufati.
Di Artemisia
Avendo fatto dei carciofi aromatici stufati trasgredendo felicemente alla ricetta di quelli alla romana, avendoli ripetuti dopo poco, avendone quattro che avanzavano, avendo adesso la fissa degli strudelini cotti in friggitrice ad aria, ecco qui lo strudel con carciofi aromatici. Ho anche sperimentato che invece delle patate si possono usare, negli interstizi tra i carciofi, zucchine, e per lo strudel la loro cedevolezza mi pare giovi. Qui si prevede uno strudelino di 20cm di lunghezza; se se ne vuole uno di normale stazza, raddoppiare tutte le dosi; il tempo di cottura è il medesimo. Ovviamente, si può usare il forno statico, 30' a 180°; 40' se lo strudel si surgela e si infila in forno surgelato. La teriaca è il mio personale masala fatto di tutte le spezie, mescolate, che mi avanzano dai barattoli dove le conservo; ne ho innumerevoli, non so quel che faccio ma mi piace; voi mescolate le vostre preferite. Metto lo strudel su un piatto comperato mille anni fa in Provenza in una fabbrichetta malmostosa (in realtà erano malmostose le venditrici, forse perchè c'era un'aria di dismissione, che strano dopo tanti anni ricordare quegli estemporanei, assolati urti di nervi...).
Cucinare i carciofi aromatici.
Mettere quattro cucchiaiate di pan grattato in una ciotolina, condirle con olio d'oliva, sale, tre cucchiaini di teriaca, uno spicchio d'aglio finemente triturato.
Quattro carciofi romaneschi vanno puliti allo spasimo, come sempre debbono (manco una sola foglia vagamente fibrosa). I gambi, pure loro super curati.
Le trippe vanno ripulite da ogni eventuale fieno e anche per questo un po' scavate.
Man mano che si curano, buttarli in ampia ciotola piena d'acqua con succo di limone per non farli annerire.
In una pentola a fondo spesso di ghisa, munita del suo pesante coperchio, mettere un dito di olio d'oliva.
Riempire la cavità di ogni carciofo con il pan grattato aromatico, spingendo bene.
Metterli fianco a fianco nella pentola, ben stretti, con i gambi infilati qua e là.
Nelle fessure tra un carciofo e l'altro, infilare spesse fette di zucchine.
Sale.
Una giratina di pepe nero di mulinello se la teriaca non è già ben piccante di suo.
Cottura al minimo, con coperchio pesante ben calato su; se occorre, tra coperchio e tegame mettere un foglio di carta d'argento (con la mia pentola non fu necessario).
Cottura al minimo, e lunga. Fino a quando i carciofi non sono tenerissimi e non iniziano ad attaccarsi al fondo della pentola.
Farli a pezzi non troppo piccoli. Pasta
100g di farina, un cucchiaio di olio d’oliva, un cucchiaino di aceto bianco, tanta acqua calda quanto basta per ottenere una pasta molto morbida e idratata.
Metterla a riposare almeno 10’ sotto una pentola calda (quella in cui avete scaldato l’acqua).
Stendere uno strofinaccio sulla spianatoia, infarinarlo molto bene, stendervi la pasta con qualche giro di matterello. Poi lasciare il matterello e proseguire con il dorso delle mani infilato sotto la pasta, distendendola. Deve diventare molto sottile, coprendo tutto lo strofinaccio.
Spennellare con olio d’oliva.
Mettere carciofi e zucchine su un terzo dell’ovale di pasta.
Ripiegare la pasta sulle verdure come si vede nella foto, prima il lato corto, poi i due lati lunghi. Spennellare anche la pasta ripiegata con olio d'oliva.
Spolverare leggermente di teriaca.
Arrotolare lo strudel con l’aiuto dello strofinaccio, facendolo ricadere su sé stesso.
Deporlo, sempre aiutandosi con lo strofinaccio, su della carta da forno.
Spennellarlo con olio d'oliva.
Farvi su una riga di teriaca e spolverarlo con fleur de sel, la cui croccantezza contribuirà.
Friggitrice a 180° per 30’. Si può surgelare e mettere in friggitrice ancora surgelato, cuocendolo per 40'.









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