martedì 11 luglio 2017

Doppio strudel: con i peperoni, con le zucchine


Di Artemisia

Questo è un luglio segnato dagli strudel. Poiché un consistente numero di fanciulle mi ha rivelato di non saper distinguere una frolla da una pasta strudel, mi sono impegnata a rimediare, progettando un laboratorio dove ne è arrivata una frotta di sette. Prima che ciò avvenisse, con gli strudel in mente e una riunione in calendario in cui sfamare una piccola folla, ho fatto questi. Rifatti per Luglio 2017. Laboratorio strudel, vedi le ultime foto con assembramento. In questo caso con i peperoni invece del pane c'erano patate lessate e passate, condite con erbette e olive. 

Pasta

Basta per due strudel.

300g di farina 00; un pizzico di sale; mezzo cucchiaio di zucchero; 6 cucchiaiate di burro fuso; un uovo sbattuto; tante cucchiaiate di acqua calda quante ce ne vogliono per impastare molto morbidamente la pasta (è pronta quando ancora si attacca alle dita). 

La pasta va battuta sul tavolo per almeno 5' (per facilitare la formazione del glutine; si può aggiungere un cucchiaio di manitoba, ricca di glutine). 

Poi va fatta riposare sotto una pentola calda per almeno 10' per mantenere il burro morbido, facilitarne la stesura e renderla meno elastica, più disposta a spiegarsi, distendersi.

Procedimento:

La pasta va stesa su un canovaccio molto ben infarinato (importante, o si attacca!).

Prima col matterello: arrivate a uno spessore di un paio di millimetri, fate un ovale.

Poi con il dorso delle mani: infilatevi le mani sotto, e stiratela con le nocche, cercando di farlo in tutti i punti.

Quindi va tirata delicatamente verso i bordi del canovaccio (se il canovaccio è standard, e la quantità di pasta la metà, dovrebbe sovrapporsi al canovaccio, che si intravvederà sotto lo spessore assai sottile).

Se i bordi sono spessi, tagliarli via.

Strudel di zucchine

Per la farcia, calcolate 600/700g di ripieno.

Affettare delle zucchine napoletane (verde scuro, grandi, lisce); cuocerle in padella con olio d'oliva e aglio (tolto alla fine). Conditele con uvetta, pinoli, basilico, prezzemolo, capperi dissalati, 25g di acciughe sott'olio spezzettate. Sale, pepe. Badate che sia un composto saporito e morbido. Scolatele bene. 

Stendete un disco di pasta (metà della quantità di cui sopra). Va stesa su un canovaccio molto ben infarinato (importante, o si attacca!).

Prima col matterello: arrivate a uno spessore di un paio di millimetri, fate un ovale.

Poi con il dorso delle mani: infilatevi le mani sotto, e stiratela con le nocche, cercando di farlo in tutti i punti.

Quindi va tirata delicatamente verso i bordi del canovaccio (se il canovaccio è standard, e la quantità di pasta la metà, dovrebbe sovrapporsi al canovaccio, che si intravvederà sotto lo spessore assai sottile).

Se i bordi sono spessi, tagliarli via.

Poiché il ripieno va messo nel primo terzo della pasta, arrotolando il resto più volte su sé stesso, non ci si preoccupa di eventuali buchini; inoltre, è una pasta che si rattoppa facilmente.

Spennellare tutta la superficie della pasta con olio d'oliva per la pasta n.1, con burro fuso per la pasta n.2.

Dopo aver messo il ripieno su un terzo della pasta, lo strudel si arrotola aiutandosi con lo strofinaccio, che va man mano sollevato in modo che l’involto si arrotoli ricadendo su se stesso.

A questo punto lo strudel si sigilla agli estremi pressandoli e tagliando la pasta in eccesso.

Sempre aiutandosi con lo strofinaccio, lo si scodella su un rettangolo di carta da forno messo di sbieco e infilato per un angolo sotto lo strofinaccio; carta che sarà poi essenziale per tirarlo fuori dalla teglia.

Spennellare lo strudel di burro, disseminatelo di semi. Papavero, coriandolo, quello che volete.

Forno a 180° per 30'. Potete surgelarlo e metterlo in forno ancora surgelato; allora, 40'. 

Strudel di peperoni


Tre peperoni gialli e rossi, polputi, arrostiti sul fornello coperto con un foglio di alluminio, messi 15' in una ciotola coperta di pellicola (aiuta a spellare), spellati, sfilettati, conditi con olio d'oliva, sale, pepe, prezzemolo, un piccolo spicchio di aglio ridotto in crema. Che stiano un po' lì a insaporire.

Sbriciolare un pane saporito (qui un integrale pieno di semi, molto aromatico), condirlo fittamente con olive nere denocciolate e tagliate a metà e 25g di acciughe sott'olio spezzettate. Quantità del composto, quattro manciate abbondanti.
  
Scolate i peperoni, ma solo in parte e solo se hanno fatto laghi. Il pane assorbe e ci guadagna. Quando li mettete sulla pasta, prima tre manciate di pane, poi i peperoni, poi una manciata di pane.

Per la procedura, vedi sopra.

Spennellate lo strudel di burro, disseminatelo di semi. Papavero, coriandolo, quello che volete.

Forno a 180° per 30'. Potete surgelarlo (lo strudel è buono anche freddo, ma ottimo lo è appena fatto); allora, 40'. 













2 commenti:

  1. "Madre de Dios" avrebbe detto El Morisco in Tex Willer: ma, ma, ma.... ma come?? non saper distinguere frolla da pasta strudel? ... meno male che c'è artemisia....S

    RispondiElimina

commenti