










E la mattina dopo, la valle è piena di un mare di nebbia.
Santa pioggia. Batte sul tetto, bussa alle finestre, trafigge l’aria, lascia le foglie piene di gemme lente a cadere, costringe i fiori alla ritirata, sollecita i profumi, lucida e rinnova ogni cosa. L’orlo dei pantaloni è zuppo, l’erba bagnata allaccia le caviglie, le foglie stillanti danno umidi baci alle guance restie, pesanti goccioloni centrano teste indifese uscite in esplorazione.
la pioggia una grazia di dio, un punto di vista, una necessità una benedizione, il diluvio è altra cosa, ma questi nubifragi che elettrizzano l'aria, queste piccole catastrofi improvvise e incontrollate hanno il segno del cambiamento, della ripulitura, della deviazione e della variante! cieli giorgioneschi e promessa di tempesta: uno stato dell'anima che si sveglia, che agogna che attende che prelude e pregusta, risorsa dinamizzante sotto l'effetto dell'ozono che euforizza, di certo accadono in me, in noi, mutamenti biochimici che vanno a fomentare reazioni psichiche e a cullare simpatie di turbolenti romanticismi! nella pittura diamine se è stato rappresentato tutto ciò e la visione dei paessaggi del '600 o preromantici o romantici mi danno soddisfacenti guizzi di partecipazione emotiva,
RispondiEliminatornando alla tua magica valle, che bella e che regali tutte le volte ti/vi fa!
dio ti ha mandato anche ispirazione poetica..
RispondiEliminaArtè hai descritto davvero poeticamente questo scrosciare che lo rendi bucolico, bacio e ora speriamo che l'ispirazione ti venga dal sole
non vorrei togliere tutta la poesia ma quella è tutta fortuna!
RispondiEliminaquanto vorrei che il cielo si coprisse di nubi grige e minacciose e scaricasse tutta la sua ira su questa città che sfiora i 40 gradi, passa pure la voglia di cucinare co sto caldo...
.... il profumo della pioggia è adorabile, è un profumo che crea intimità !
RispondiEliminaguarda la valle, che bella.
RispondiEliminaancora l'effetto finestrino dell'aereo...
papavero e aiuola, sì, quella casa ci fa un sacco di regali, è così strana, se ne sta lì sempre più sola, ma fedele, affettuosa, prodiga, piena di fantasmi - anche quelli, parecchi, e sempre di più - e così vicina al cambiare del cielo, delle stagioni, così mutevole.
RispondiEliminaastro, il sole mi fa rifugiare sotto le foglie, sotto i tetti, io sono dicembrina.
RispondiEliminaovetto, ma il mare che fa? niente brezze? cazzialo!
RispondiEliminapinguil! ben tornata :)
RispondiEliminasì, l'odore della pioggia ti fa sentire foglia, ringalluzzisce, linfivica.