mercoledì 20 aprile 2011

MEMORIA, MEMORIE


Ieri cercavo disperatamente un nome, frugavo nel cervello, cercavo abbinamenti, ma sempre mi sfuggiva perchè si sovrapponevano nomi altri, altre cose. Poi l'idea di andare a sfogliare un vecchio quaderno dove scrivevo (li scrivo ancora, altri quaderni) i menu per gli inviti. Sapevo che il nome doveva esserci. Infatti c'era.

Ma di nuovo: che cosa diavolo cucinavo? Voglio dire, iri-tamago, nituké??? Un vuoto totale. Nei miei libri di cucina giapponese non ci sono, ricerche su internet non mi hanno dato soddisfazione. Mi rimane la curiosità verso quella me che faceva anche il pane e appuntava la forma, annotava i vini, si slanciava in cose esotiche. Non facevamo aperitivi? Solo un bicchiere di vino? Una fettina di salame.

Divertente rivisitarsi.

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