giovedì 14 gennaio 2016

Venezia. Spuntini nebbiosi. Radicchio tardivo e crottin.


Venezia è inguattata, o sull'orlo? E' dentro un anfratto tranquillo, o in bilico tra acqua e terra? Direi in bilico, anche il mutare del cielo lo dice: oggi sembra immersa in una nebbia che la cancellerà, domani risplende come un diamante.

Venezia è patria di spuntini: i mercati sono ancora seducenti, anche Strada Nova, anche i banchetti qua e là nei Campi, o le barche - ne sono rimaste due, a vendere frutta e verdura - ; Rialto lo è al massimo; è facile fare una bella spesa - nonostante il nulla che avanza con i suoi oggetti inutili.

Il 26 dicembre radicchio e crottin in padella; il crottin era ottimo, fu tagliato a metà per l'altezza, uno per ciascuno, e messo in padella; insieme, il magico radicchio tardivo di Treviso, piccoli cespi tagliati in quarti; solo su questi qualche fiocchetto di burro e appena fusi i crottin e appassito il radicchio, in tavola. Sul radicchio appena uno spruzzo di fleur de sel.

Il 29, il campanello di manzo bollito insieme ai capponi (questi ultimi erano sulla tavola della sera di Capodanno; per giorni gli annessi e connessi ci nutrono, ad esempio questo ottimo bollito), con molte salse. Felici spuntini.



Sotto, in senso orario: chutney di mango, mostarda mantovana, cren, peperoncino, marmellata di arnace amare, salsa alla menta, campanello bollito, focaccia tostata.


Banco di Rialto

 

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