Lucia voleva farci assaggiare i suoi galani, io avevo un'ottima (ancora non lo sapevo, però) lasagna napoletana; Renzo e Andreina sono con noi: ecco fatta la cena.
Solo un piccolo esordio, poi lasagne e infine i galani: siamo parchi, quasi parchi.
Per l'esordio trovo ispirazione nella pastinaca che mi ha regalato far quattro passi a Campo dei Fiori.
Faccio una galletta di pastinaca tagliata a julienne, farcita di purè di pastinaca.
Poi ci diamo giù con le lasagne carnevalesche, giustificati dal fatto che infine ci sono solo quelle: meno male che hanno dentro polpette, ricotta di capra, ragù napoletano, soave pecorino.
Al primo boccone sono molto piacevolmente sorpresa: non le avevo mai mangiate, le trovo speciali. La setosa ricotta, la pasta di semola danno loro caratteristiche del tutto particolari, e tuttavia non sono pesanti, quasi fanno dimenticare di essere tanto ricche.

Concludiamo con i galani di Lucia, ottimi super ottimi, leggeri come una seta.


2 commenti:
Da partenopeo nell'anima ed anche nell'accento, mai perso, mai raddolcito così come quella vena scugnizza che accomuna tutti quelli che appartengono al Sud del mondo, fossero anche sulle Alpi, posso dire che questa cena è proprio "a'guerra!!" :P ehehehehehe
La traduzione svilirebbe qualsiasi nota estasiata e meravigliata dell'esclamazione ed è per questo che mi permetto di non aggiungere altro :)
PS
Perdonato?
grazie a Lydia che mi educa all'idioma (e non solo), apprezzo il termine (e non solo).
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