giovedì 7 aprile 2011

ROSOLACCI, QUANDO NON SONO ANCORA PAPAVERI



Vanno a finire in sapida frittata. Sono proprio le foglie dei papaveri immaturi, quando non hanno ancora incominciato a produrre gli steli fioriferi. Credo sia ormai cosa d'altri tempi, ma mi piace almeno una volta per stagione, ripetere il rito. Si trovano dappertutto o per lo meno nei campi, ai margini delle strade, dove non si sono usati troppi diserbanti.

Nella padella con olio d'oliva, qualche cipollotto e un poco d'aglio si aggiungono i rosolacci non sgrondati del tutto e un po' di sale. Si mette un coperchio per ripararsi dagli schizzi e in due minuti sono cotti. Poi si procede con la frittata.

5 commenti:

papavero di campo ha detto...

isolina!! :-)))
mai mangiati ma potrò essere cannibalica? :-)))

isolina ha detto...

Devi assolutamente. Lo farai con reverenza e quindi sarà un rito buono e propiziatorio!

terry ha detto...

Favolosa... devo andarli a cercare, l'anno scorso poi ci feci delle polpettine favolose! :)
che belle le erbette di primavera!

Silvia M. ha detto...

Da tanto non li vedevo, li faceva la mia nonna e cantava "Ravanell ramulas barbabietola e spinas.."
Grazie per questo ricordo!

salamander ha detto...

buonissimi!!!! li ho mangiato la scorsa settimana da mia mamma semplicemente saltati in padella come spinaci. ottimi!

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