domenica 5 dicembre 2010

MA CHE BELL'AZZURRO



Ma che bell'azzurro, ognuno vorrebbe una tal pelliccia, è la prima volta che ti vedo, la seconda forse, io sono uno gnomo, stiamo preparando il pranzo di Natale e sono uscito per una boccata d'aria, io sono l'addetto agli strudel.
(Ma che strana bestia, da dove sbuca, vedi che muso, mai vista prima, non vorrà mica restare nella storia, qui ognuno che arriva vuole un posto, chissà cosa mangia).

Buon giorno caro gnomo, che dire del tuo cappello, è meglio che aver la coda, non c'è pericolo che non ti si veda da lontano; sì lo so del pranzo, come non sentire l'odorino, annuso cannella, cardamomo, senape, fava tonka, e poi la meravigliosa buccia d'arancia che riconcilia con l'inverno.
(Sei bello tu, guarda che ben ti intendo, adesso ti allarghi perchè per una volta hai un primo piano, ma non ti credere, sei tale e quale ai tuoi fratelli, visto uno visti tutti, è una monotonia, e poi so bene che è già un anno che vi siete infilati qui per puro caso e non ve ne siete più andati, anzi avete invaso ogni tana, ogni buco, usate ogni cosa come fosse vostra, ma guarda un po' che modi).

Papavero:

pastello Incontro!

un fine tratteggiato

wooded fantasy!


Se non ci state capendo niente, potete sempre leggere qui.

1 commento:

papavero di campo ha detto...

pastello Incontro!
un fine tratteggiato
wooded fantasy!

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