venerdì 12 settembre 2008

LA CUCINA – TURCA – DEL CAICCO. YOGURT.







Dopo il ricco yogurt mattutino, arrivava lo yogurt del pranzo, della cena. Ogni verdura che vi venga in mente, cruda – come la gallinella, o valeriana - o cotta – come le rape rosse, le carote - può essere condita con lo yogurt aromatizzato da una lieve schiacciata di aglio. Ogni tanto, lo yogurt viene arricchito da una ricca spolverata di peperoncino secco. Ottime tra le varie verdure, le melanzane a tocchetti fritte e immerse nello yogurt.

Un giorno è arrivato un piatto di manti, i ravioli turchi, un piatto dell’Anatolia centrale in cui la carne di agnello viene racchiusa in piccoli gusci di spessa pasta. Le bocche italiane, sconcertatissime, non hanno molto apprezzato.

3 commenti:

papavero di campo ha detto...

parafrasando:

ed annegar m'è dolce in questo yoghurt!!

tuffi golosi
crema acida di latte
gusto atavico!

MarinaV ha detto...

Artemisia, questa storia dei manti m'ha talmente incuriosito che ho fatto un bel giro internettoso su questo argomento. Quelli che hai mangiato tu erano stati prima arrostiti oppure erano semplicemente bolliti? Lo yogurt era semplice o condito con l'aglio? E c'era salsa di pomodoro? Cos'è il colorato che adorna il piatto fotografato? Cosa non ha gradito il palato italiano?

Artemisia Comina ha detto...

oopss, stavo per non rispodere!

eccomi: bolliti; yogurt e aglio, sempre; e peperoncino (colore); niente pomodoro; pasta per gli italiani spessa, con poco ripieno; come dicono i liguri, tamugni.

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