lunedì 14 gennaio 2008

Gennaio. La cena delle provole.





Gennaio 2008. La cena delle provole. Torniamo da Napoli con tre differenti Provole affumicate e una Pagnotta di pane napoletano. Leccardo Adriatico porta un Timballo di riso al ragù, perplesso sull’evenienza che venga volentieri fuori dal ruoto. Ha atteso tutto il giorno ha l’aria sigillata. L’Adriatico diffida a tutto campo della sua creatura e pensando che sia asciutta (non lo sarà) ha pure portato un barattolo di sugo di pomodoro (tenuto per futuri spaghetti). Il ruoto é aggredito con tutti i mezzi e ogni rituale: colpi, scuotimenti, giri di affilati coltelli torno torno, ghiacciati ghiacci sul fondo che dovrebbero spingerlo a saltar fuori, ardenti caldi di rinnovati forni su tutti i lati. Infine verrà giù con soddisfazione di ognuno, ma nel frattempo troviamo temporanea ma consistente consolazione nelle provole, cui si dedica ogni competenza a meditar boccone in bocca. Ci sono anche Polsonetta, Cornucopio e Iaki, un amico friulano. Timballo e Provole certo si sposano; ho anche un veramente ottimo Pecorino di Montefiascone e due ciotoline, una con Miele di corbezzolo, l’altra con Marmellata di limone. Poi Flan di zucca de La Zucca, Insalata di kiwi e arance, Panpepato, Crostata all’arancia. Nunchesto, pensando innanzitutto alle provole, mette in tavola del Sauvignon blanc Vieris Rive Alte Vie di Romans 2005 e un Margaux Château du Tertre 2001. I commensali decideranno se abbinare con il bianco o con il rosso, entrambi, in ogni caso, fruttati.

 Tre differenti provole affumicate

Pane napoletano.

Timballo di riso al ragù
 
Pecorino di Montefiascone

Miele di corbezzolo 

Marmellata di limone.

Flan di zucca de La Zucca che condisco con burro, zafferano e pecorino,

Insalata di kiwi e arance

Panpepato

Crostata all’arancia che non era male ma che va messa a punto prima di passarne ricetta.




5 commenti:

Stefano Caffarri ha detto...

perchè sento suonare le campane?

*si perplime*

papavero di campo ha detto...

Il cucchiaino-proboscide è very delight! un souvenir d'India? per chutney la morte sua!

Artemisia Comina ha detto...

@ stefano: (faccina che fa l'occhiolino)...

@ papavero: no, non è Indiana, ma la tua associazione è molto azzeccata. la terrò presente per una covata cena indiana.

Anonimo ha detto...

Cena delle provole?! E il resto? Come a dire: tre uomini in barca... per non parlar del cane.
Eloquente lo sguardo al cielo della signora con gemelli lilla (dice: Signore ti ringrazio che mi hai fatto partecipare a questo convivio)

Da parte mia potrei aggiungere: vile, tu uccidi una donna morta. Sono a dieta.

s (d'ora in poi, sappilo, mi firmerò così. Sandra, troppo lungo)

Artemisia Comina ha detto...

La signora è introspettiva. Sta guardando, assorta, dentro di se'...degusta! :D Si tratta dell'esimia Polsonetta, messa lì a fare da paradigma delle degustazioni meditate.

Il resto del menu, cara esse, c'è, per filo e alquanto per segno. Mancano solo le ricette del timballo di riso, poiché non me la sono sentita di decifrare Leccardo, e quella del dolce, perché va messo a punto.

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